Chi sono
Chi sono, e perché ho scelto di lavorare così.
La storia da cui nasce questo lavoro.
Ho assistito mio padre per dieci anni di malattia oncologica.
Avevo una formazione tecnica iniziale — i miei due anni e mezzo di studi infermieristici, con esami e tirocini certificati — utile sul piano pratico, ma non sufficiente.
Sul piano emotivo, relazionale e di scelta eravamo impreparati. Tutti noi.
Mio padre non ha scelto nulla con chiarezza in quei dieci anni, perché nessuno lo aveva preparato a scegliere. I sanitari sembravano scaricarsi a vicenda la responsabilità di comunicare le cose con chiarezza.
Ricordo decisioni da prendere ogni giorno senza sapere bene cosa sarebbe successo. Era come vivere nella nebbia.
In dieci anni, penso che avremmo potuto arrivarci molto meglio. Non parlo della cura — quella era nelle mani di chi sapeva — ma di tutto ciò che la cura non copre: le conversazioni difficili, la pianificazione delle decisioni, la ricostruzione delle relazioni, il ritorno graduale a una vita sostenibile.
È il vuoto che oggi cerco di colmare con il mio lavoro.
Come lavoro: con metodo, non con frasi motivazionali.
Il mio approccio si fonda su pilastri tecnici precisi, e penso ti aiuti conoscerli prima ancora di incontrarmi.
Comunicazione strategica applicata
Il primo pilastro è la comunicazione strategica applicata, in particolare il metodo HCE, Human Connections Engineering, di Paolo Borzacchiello.
Tradotto: ti do frasi specifiche per situazioni specifiche, non principi generali.
Conoscenza del vissuto post-cure
Il secondo pilastro è la conoscenza del vissuto di chi attraversa la fase post-cure.
Non per dare consigli medici — non è il mio mestiere — ma per capire davvero cosa si attraversa durante e dopo la terapia: gli effetti collaterali a lungo termine, la nebbia mentale, l’ansia prima dei controlli, la ricostruzione di sé.
Strumenti operativi
Il terzo pilastro è la dimensione operativa.
Lavoro per obiettivi concreti, con un orizzonte temporale definito, con strumenti che porti via con te. Non lavoro sulla “consapevolezza” come fine: lavoro sul cosa fai lunedì mattina.
Una cosa di me che vale la pena sapere: amo il corpo umano, e trovo meraviglioso il suo funzionamento, così come quello della mente.
È per questo che ho scelto la scienza come fondamento del mio lavoro, non l’intuizione personale. Le mie fonti sono verificabili, aggiornate, e le condivido sempre con le persone con cui lavoro.
La mia formazione.
Ho costruito la mia formazione passo dopo passo, scegliendo ogni percorso in funzione di quello che volevo poter offrire.
La presento divisa in tre aree, perché la differenza tra le competenze cliniche e quelle del coaching è importante, e voglio che sia chiara.
Conoscenza del vissuto del paziente
Conoscenza del vissuto del paziente
Studio continuativo presso istituzioni riconosciute internazionalmente. Non per dare consigli sanitari, ma per essere all’altezza di quello che attraversi.
Harvard Medical School — Health Coaching
Stanford School of Medicine — Palliative Care Always
Stanford School of Medicine — Health After Cancer: Cancer Survivorship for Primary Care
Stanford School of Medicine — Oncology Nursing
Università degli Studi di Padova — Laurea triennale in Diplomazia e Diritti Umani, con focus sul diritto alla salute
Formazione infermieristica universitaria — due anni e mezzo, esami con media 27/30, tirocini di reparto certificati
Volontariato attivo Croce Rossa Italiana
Tecnica e metodo professionale
Gli strumenti e le tecniche di coaching e comunicazione strategica che pratico ogni giorno.
Gli strumenti e le tecniche di coaching e comunicazione strategica che pratico ogni giorno.
Formazione in coaching accreditata ICF ed EMCC
HCE — Human Connections Engineering, Paolo Borzacchiello
Master in comunicazione efficace con Gennaro Romagnoli
Letteratura scientifica di riferimento in comunicazione strategica, neuroscienze applicate e intelligenza linguistica
Sviluppo manageriale e aggiornamento continuo
Gli strumenti e le tecniche di coaching e comunicazione strategica che pratico ogni giorno.
CIMBA Italy — Programma LIFE, leadership per manager
CIMBA Italy — Live2Influence, percorso immersivo di comunicazione strategica
Master in Death Studies — Università degli Studi di Padova, in programma
Aggiornamento continuativo sulla letteratura scientifica internazionale in survivorship oncologica
Cosa faccio e cosa non faccio.
I percorsi che propongo sono di coaching strategico e mentoring. Non sostituiscono e non interferiscono con il percorso di cura medica.
Tutte le decisioni cliniche restano in capo all’oncologo curante e al medico di medicina generale.
Non rilascio consigli sanitari, farmacologici o psicoterapeutici. Per qualsiasi quesito clinico indirizzo al medico di riferimento. Per esigenze psicoterapeutiche indirizzo a uno psicoterapeuta o psico-oncologo.
Lavoro su quello che il sistema sanitario non copre: la comunicazione, le decisioni operative, il ritorno alla vita lavorativa e familiare, la sostenibilità delle scelte.
Lo faccio con un metodo strutturato e con confini professionali precisi.
